In occasione del 68° anniversario della Liberazione, il Comune di Trieste, Civico museo della Risiera di San Sabba, Monumento nazionale, ha organizzato una serie di appuntamenti culturali a coronamento della consueta cerimonia solenne che avrà luogo in Risiera alle ore 11 di giovedì 25 aprile.

 

Mercoledì 17 aprile 2013

Auditorium del Civico museo Revoltella
Galleria d’arte moderna – via Diaz 27 – Trieste ore 15

Presentazione del Rapporto della Commissione storica italo-tedesca

relatori
Lutz Klinkhammer, componente della Commissione e ricercatore dell’Istituto storico germanico di Roma; Gian Carlo Bertuzzi, presidente dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia di Trieste (Irsml Fvg)

moderatore
Tristano Matta, direttore scientifico di “Qualestoria”

Il 18 novembre 2008, in una dichiarazione congiunta rilasciata a Trieste in seguito alla visita al campo di concentramento nazista della Risiera di San Sabba, i Ministri degli Affari Esteri italiano e tedesco ribadirono la condivisione degli «ideali di riconciliazione, solidarietà e integrazione che sono alla base del processo di costituzione dell’Europa». Essi annunciarono l’istituzione di una commissione di storici investita del compito di occuparsi del passato di guerra italo-tedesco ed in particolare del destino degli internati militari italiani deportati in Germania, al fine di contribuire alla creazione di una cultura della memoria comune ai due paesi. La Commissione, il cui mandato fu stabilito per la durata di tre anni, fu ufficialmente nominata nel marzo 2009 dai Ministri degli Affari Esteri dei due paesi. Ne hanno fatto parte cinque membri tedeschi (la dott.ssa Gabriele Hammermann, il dott. Lutz Klinkhammer, il prof. dott. Wolfgang Schieder, il libero docente dott. Thomas Schlemmer e il dott. Hans Woller) e cinque italiani (il prof. dott. Mariano Gabriele, il dott. Carlo Gentile, il prof. dott. Paolo Pezzino, la dott.ssa Valeria Silvestri e il prof. dott. Aldo Venturelli) ed è stata diretta dal professor Mariano Gabriele e dal professor Wolfgang Schieder.

L’esito del lavoro degli storici è il Rapporto della Commissione storica italo-tedesca, che verrà discusso mercoledì 17 aprile 2013 a partire dalle ore 15 all’auditorium del Civico museo Revoltella, Galleria d’arte moderna.

L’organizzazione dell’evento è stata curata dall’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia di Trieste e dal Civico museo della Risiera di San Sabba, Monumento nazionale.

Il rapporto è scaricabile al seguente indirizzo:

http://www.rom.diplo.de/contentblob/3762348/Daten/2924364/Rapporto_hiko.pdf

Martedì 23 aprile 2013

Civico Museo della Risiera di San Sabba
Monumento nazionale – via Palatucci 5 – Trieste – ore 17

Presentazione del libro di Tristano Matta,
Il lager di San Sabba. Dall’occupazione nazista al processo di Trieste, Beit Casa Editrice, 2012

interventi di Fabio Todero, Irsml Fvg; Tristano Matta

Visita guidata alla mostra
Testimoni, giudici, spettatori. Il processo della Risiera
di San Sabba, Trieste 1976 – da parte dei curatori Dunja Nanut e Franco Cecotti

La mostra, realizzata dall’Associazione nazionale ex deportati di Trieste, Istituto regionale per la storia del movimento di Liberazione nel Fvg di Trieste, Biblioteca nazionale slovena e degli studi, Sezione storica – Narodna in študijska knjižnica, Odsek za zgodovino, Civico museo della Risiera di San Sabba, Monumento nazionale, è stata inaugurata il 31 gennaio, in occasione delle manifestazioni del Giorno della Memoria 2013.
La mostra, curata da Franco Cecotti e Dunja Nanut, ricostruisce la vicenda del processo contro i crimini compiuti all’interno della Risiera di San Sabba celebrato al tribunale di Trieste tra febbraio e aprile 1976, processo che ebbe risonanza nazionale e internazionale. Essa intende ricordare l’azione civile dei tanti testimoni che, con coraggio e con enorme sforzo emotivo, hanno rievocato esperienze estreme di cui furono testimoni o protagonisti, e di cui molti loro parenti furono vittime.

 

Il processo per i crimini commessi alla Risera di San Sabba iniziò il 16 febbraio 1976 davanti alla Corte d’Assise di Trieste presieduta da Domenico Maltese; giudice a latere fu Vincenzo D’Amato, pubblico ministero Claudio Coassin.

Gli avvocati coinvolti nel processo furono 30, in rappresentanza di 60 parti civili. La gabbia degli imputati rimase vuota in quanto i due imputati non poterono venire estradati dato che gli accordi italo-tedeschi prevedevano tale istituto solo per i crimini commessi dopo il 1948, senza contare che uno – August Dietrich Allers – morì nel 1975. L’altro, Joseph Oberhauser, continuò a vivere indisturbato a Monaco lavorando in una birreria fino alla morte avvenuta nel 1979.

 

La mostra, per la direzione di Maria Masau Dan, Direttore dei Civici musei di storia ed arte di Trieste, si snoda attraverso un progetto di allestimento ideato da Francesco Fait, curatore del Civico museo della Risiera di San Sabba, che prevede la ricostruzione sobria ma efficace dell’aula del Tribunale della Corte d’Assise di Trieste.
Nel percorso espositivo vengono anche ricordate alcune figure centrali per la genesi e la gestione del processo, come il giornalista del «Primorski Dnevnik» Albin Bubnič, instancabile ricercatore delle vicende e delle biografie delle persone massacrate in Risiera, Sergio Serbo, il magistrato che ebbe il merito di avviare l’istruttoria che rese possibile il rinvio a giudizio davanti al tribunale ordinario di August Dietrich Allers e Joseph Oberhauser e infine Domenico Maltese, che fu il Presidente della Corte.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni fino al 2 giugno 2013, festivi compresi, con orario continuato dalle ore 9 alle ore 19.

Mercoledì 24 aprile 2013

Sala del Consiglio comunale di Trieste
Piazza Unità 4 – ore 11.30

Celebrazione del 60° anniversario di fondazione dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia di Trieste

Intervento del Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini

Venerdì 26 aprile

Civico Museo della Risiera di San Sabba, Monumento nazionale
via Palatucci 5 – Trieste – ore 17.30

Inaugurazione della mostra/percorso educativo Progetto Eutanasia: sterminate i disabili!

Alla fine del’Ottocento si diffuse, in Europa e nel mondo, una nuova ‘scienza’: l’eugenetica, che mirava al perfezionamento della specie umana attraverso la selezione di caratteri fisici e mentali positivi (eugenetica positiva) e la rimozione di quelli negativi (eugenetica negativa). Si trattò di un primo fondamentale passo, che in capo a pochi anni portò alle prime iniziative di sterilizzazione coatta in alcuni stati degli Usa e poi, nel secolo successivo, alle sterilizzazioni di massa messe in atto dalle equipe mediche della Germania nazista: circa 400.000 tra il 1934 e il 1939.

Nel Terzo Reich il passo successivo fu l’eutanasia, che prima determinò l’assassinio di bambini disabili mentali e fisici con l’uso di farmaci e successivamente, con l’avvio del Progetto T4, anche di adulti, che vennero eliminati nei centri di sterminio di Brandeburg, Sonnenstein, Grafeneck, Hartheim, Bernburg e Hadamar. I sei centri di sterminio erano tutti dotati di camera a gas e crematorio, come anche di sala di aspetto e alloggi per i dipendenti; ma non vi erano servizi per i pazienti disabili che venivano uccisi al loro arrivo.

Nell’agosto del 1941, dopo che erano stati eliminati circa 80.000 disabili, anche per alcune coraggiose voci di protesta che si erano levate in Germania, Hitler ordinò la cessazione del progetto, che però non si arrestò ma venne trasformato nella cosiddetta “eutanasia selvaggia” che venne praticata con farmaci oppure lasciando morire pazienti disabili per fame in ospedali speciali.

Personale e tecniche dell’operazione T4 vennero quindi utilizzati per la creazione e conduzione dei campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka, nel perseguimento della cosiddetta “Aktion Reinhard”, nella quale vennero sterminati circa 1.800.000 ebrei. Molti soggetti che avevano fatto parte dell’operazione T4 o della “Aktion Reinhard” o di entrambe giunsero a Trieste e nel Litorale Adriatico dopo il settembre del 1943.

Tra questi anche August Dietrich Allers e Joseph Oberhauser, gli imputati del processo celebrato a Trieste nella primavera del 1976: il primo era stato come giurista a Berlino nelle sede operativa dell’operazione T4; il secondo aveva operato nei centri di Grafeneck, Brandenburg e Bernburg e quindi nel campo di sterminio di Belzec.

La mostra, che si snoda attraverso quaranta pannelli didattici di grandi dimensioni, è stata curata da Giovanni De Martis dell’Associazione di studi storici Olokaustos di Venezia. In modo molto chiaro e documentato viene ricostruita la nascita e la diffusione della ‘scienza’ eugenetica in Usa e Germania e il suo confluire nei progetti nazisti di eutanasia, con riguardo ai profili dei perpetratori e di alcune vittime, al ruolo della propaganda e del cinema, alle voci che seppero opporsi.

 

La mostra resterà allestita fino al 2 giugno 2013. – L’evento viene presentato a Trieste grazie alla Coop. soc. Trieste Integrazione a m. ANFFAS ONLUS e al Civico museo della Risiera di San Sabba, Monumento nazionale.

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